Skip to main content

Autore: Emanuele Marcon

Come trasformare il tuo Marchio in una Marca Distintiva

Se ti senti perso nel mare del marketing moderno e non hai una chiara identità di brand, sappi che non sei solo. Molti imprenditori si trovano nella stessa situazione. La buona notizia? Capire cos’è una marca e come utilizzarla strategicamente può trasformare la tua azienda. In questa guida, esploreremo la differenza tra marchio e marca e ti mostrerò come il branding possa diventare l’arma segreta per il successo della tua impresa.

Cos’è una Marca e a Cosa Serve

Una marca (o brand) è molto più di un semplice logo o nome aziendale. È un’entità concettuale che racchiude le ragioni per cui un cliente sceglie i tuoi prodotti o servizi. Il branding, d’altro canto, è la strategia che guida la costruzione e l’affermazione di questa identità unica nel mercato. Il marchio, invece, rappresenta l’aspetto legale e visuale che identifica la tua azienda.

Esempio pratico: Pensa a Apple. Non è solo un’azienda che produce tecnologia, ma un brand che evoca innovazione, design elegante e una comunità di utenti fedeli.

La Differenza tra Marca e Marchio

  • Marca (o Brand, come la chiamiamo più spesso oggi): Riassume i valori, le emozioni e l’unicità che il tuo business rappresenta.
  • Marchio (Trademark): L’elemento legale e visuale (nome, logo, slogan) che protegge e identifica la tua azienda.

Perché il Branding è Cruciale per la Tua Azienda

Il branding non è solo una moda o una tendenza passeggera; è una necessità per la sopravvivenza e il successo nel mercato odierno. Un brand forte può:

  1. Differenziare il Tuo Prodotto: In un mercato saturo di prodotti e servizi simili, un brand distintivo aiuta i clienti a scegliere il tuo prodotto o servizio rispetto a quelli dei concorrenti.
  2. Creare Fedeltà: I clienti si fidelizzano non solo per la qualità del prodotto, ma per i valori e l’esperienza che il brand offre.
  3. Aumentare il Valore Aziendale: Un brand forte può aumentare il valore percepito della tua azienda, attirando investimenti e partnership.

Trasformare il Marchio in una Marca

1. Definisci la Tua Visione e Missione

Inizia con il definire chiaramente la visione e la missione della tua azienda. Questo sarà il cuore pulsante del tuo brand, guidando ogni decisione e strategia.

Esempio: La visione di Nike è “portare ispirazione e innovazione a ogni atleta nel mondo”.

Si tratta di identificare il ‘perché’ profondo che vi ha ispirati dall’inizio o che vi sta ispirando oggi, che sarà allineato alla Promessa che il vostro Brand fa ai vostri clienti.

2. Conosci il Tuo Pubblico

Capire chi sono i tuoi clienti è essenziale. Quali sono i loro bisogni, desideri e problemi? Raccogli queste informazioni direttamente da loro e usale per costruire un brand che risuoni profondamente con loro.

Non fermarti alle apparenze. Non pensare di sapere già tutto perché “sono in questo settore da tutta la vita”.

Ascoltare i clienti è la vera cartina tornasole che ti aiuterà a comprendere la direzione corretta da seguire.

3. Sviluppa la Tua Identità di Brand

La tua identità di brand comprende il logo, i colori, la personalità di brand, il tono di voce e tutto ciò che comunica visivamente e verbalmente la tua azienda. Assicurati che ogni elemento rifletta la personalità del tuo brand: non lasciare questo compito all’improvvisazione.

Vediamo spesso aziende che comunicano come si svegliano: un giorno in un modo, il giorno dopo tutto l’opposto. In questo modo non avremo un’identità chiara e univoca, ma sembrerà piuttosto un brand schizofrenico.

Il risultato sarà non essere incisivi, non essere ricordati o riconosciuti per i nostri tratti distintivi.

Ecco perché è fondamentale affidarsi a professionisti che sappiano tradurre la tua strategia in elementi visivi e possano confezionarti un documento di Brand Guidelines a cui tutti dovranno attenersi.

4. Comunica i Tuoi Valori

I tuoi valori aziendali devono essere chiaramente comunicati in ogni punto di contatto con i clienti. Questo crea una connessione emotiva e una fiducia duratura.

Il Brand deve permeare dei valori fondamentali della tua azienda. Ne bastano tre, chiari ed incisivi.

Anche in questo caso non metterli giù a tavolino, o non deciderli da solo.

Costruisci i valori aziendali a partire dal basso, coinvolgendo il tuo team. Solo in questo modo saranno realmente presenti, calati nel concreto della tua cultura aziendale, e non appiccicati dall’alto.

Non vorrai il rischio di proclamare bei valori e avere i collaboratori che li smentiscono di fronte alla loro cerchia di contatti? È il primo modo per rovinare la tua reputazione.

5. Crea Esperienze Memorabili

Il branding non si ferma alla pubblicità o al logo; si estende all’intera esperienza del cliente. Assicurati che ogni interazione con il tuo brand sia positiva e memorabile.

Se hai un’attività locale o sei nel mondo dell’hospitality o della ristorazione, l’esperienza è fondamentale. Spesso i tuoi clienti non ricorderanno tanto quello che hanno mangiato o il cuscino su cui hanno dormito, ma come li avete fatti sentire.

Incomincia quindi a mappare ogni tappa del percorso che il tuo cliente fa dal momento che scopre il tuo nome, alla vendita, fino al post-vendita. Dove puoi intervenire per migliorare l’esperienza che vive e dargli così l’occasione di raccontarlo ai suoi amici?

L’Importanza del Branding nei Mercati Saturi

In un mondo pieno di commodity, dove prodotti simili competono principalmente sul prezzo, il branding diventa l’arma segreta per emergere. Un brand forte non solo differenzia il tuo prodotto, ma costruisce una relazione emotiva con i clienti che va oltre la semplice transazione.

Questo è fondamentale per non ridursi ad una mera battaglia sul prezzo. Lavora sul tuo brand, aumenta e consolida la tua notorietà, la tua visibilità e la tua autorevolezza. Così cresceranno anche i margini con cui sviluppare il tuo business.

Per concludere

Coca-Cola non vende solo una bevanda, ma un’esperienza di felicità e condivisione. Tesla non vende semplicemente auto elettriche, ma innovazione e sostenibilità. Starbucks non è un bar in cui bere un caffè, ma un “terzo luogo” tra casa e lavoro dove rilassarsi e connettersi.

È questo quello che c’è in gioco.

Il branding è una componente essenziale per il successo della tua azienda. Non si tratta solo di avere un bel logo o uno slogan accattivante, ma di costruire un’identità forte e distintiva che risuoni con il tuo pubblico. Trasformare il tuo marchio in una marca è un investimento che porterà a una crescita sostenibile e a lungo termine.

Contattaci se vuoi scoprire di più su come far emergere la tua marca in modo solido e distintivo. Insieme, possiamo fare un viaggio per scoprire o riscoprire la tua identità e lavorare sul tuo brand per farlo emergere.

Dedicato ai Dentisti che credono nel Marketing Odontoiatrico

Nel mondo dentistico c’è chi pensa che la comunicazione e il marketing odontoiatrico non serva a niente (perché tanto i pazienti vengono da soli) e chi invece ci crede davvero. In quest’ultima fetta oggi, dopo il lungo periodo del Covid, c’è una grande confusione e si è creato un “gran mercato del marketing odontoiatrico“, come mi piace definirlo.

Navighiamo un po’ sui social per scoprire molti professionisti che propongono a gran voce “marketing per dentisti“, “marketing studio dentistico“, “acquisisci nuovi pazienti”, “aumenta il fatturato del tuo studio dentistico” e così via.

Sembra che oggi tutto ruoti intorno al marketing, al web marketing odontoiatrico, al fatturato e ad aumentare il numero di pazienti. Cose giuste per uno studio dentistico che è anche un’azienda e deve far quadrare i conti.

Ma non ci stiamo perdendo di vista qualche dettaglio importante? Proviamo a mettere chiarezza sul tema.

Se mi seguirai in questo percorso potresti renderti conto che c’è un valore molto più grande che pochi hanno il coraggio di ammettere.

Cosa è successo al marketing dentisti co dopo il Covid

Con la pandemia tante cose sono cambiate. In generale il mondo, e anche il settore sanitario, ha capito che è bene essere presente online, unico canale di comunicazione che ha resistito e addirittura ampliato esponenzialmente la sua attività e le sue potenzialità nell’arco del 2020. 

Questo effetto lo vedo su tanti fronti. Anche piccoli studi dentistici che prima non avevano nemmeno la pagina Facebook incominciano ad affacciarsi al mondo online. Ma il segno più grande è l’incremento dei costi pubblicitari online, soprattutto su Google e su Facebook/Instagram.

Già prima del Covid il settore dentistico vantava costi più alti della media.

Per farvi un esempio, nella campagne Google Ads che ho gestito su parole chiave come “implantologia” o “impianti dentali” era normale nel 1 trimestre 2020 avere un Costo medio per Clic di 0,53€. Esattamente un anno dopo, 1 trimestre 2021, stiamo pagando una media di 1,80€ per ogni Clic ottenuto. 

Il costo è più che triplicato.

Questo per effetto dell’aumento di inserzionisti che stanno facendo pubblicità online. Più inserzionisti ci sono, più i costi pubblicitari aumentano ovviamente.

Cosa offre oggi il mercato del marketing odontoiatrico

Se sei un dentista e fai caso alle pubblicità online, oggi ti vengono proposti annunci pubblicitari di marketing odontoiatrico di questo tipo:

  • Sei un dentista? Aumenta il tuo fatturato
  • Genera nuovi pazienti con il marketing studio dentistico
  • Riempi l’agenda di nuovi pazienti con i social media
  • Scopri come far crescere il fatturato del tuo studio dentistico
  • Più di 300.000€ di fatturato per il tuo studio dentistico
  • Nuovi pazienti? Pensiamo noi a tutto?

E così via… Allettante vero? Promesse facili, numeri di fatturato da capogiro. La sensazione di avere già i soldi in tasca.

Marketing per dentisti online: occhio alle promesse facili…

Il ruolo dei social per aumentare il marketing dentista

A tutto questo si è aggiunta la tecnologia e i big dei social. Parlo di Facebook, Instagram, ma anche Google e tutte quelle piattaforme simili che più o meno conosci.

All’inizio erano molto affascinanti per tutti. La possibilità di fare comunicazione, pubblicità e web marketing odontoiatrico in modo più performante, più preciso, andando a colpire le persone giuste, potenzialmente interessate.

Una svolta tecnologica senza paragoni! Prima la comunicazione era abituata a fare i conti con le posizioni dei cartelloni stradali, delle prime pagine dei giornali e dei dati auditel per capire quando sparare lo spot (costosissimo) al momento migliore. Sperando di avere risultati!

L’avvento tecnologico ha permesso di:

  • far comparire il messaggio giusto alle persone giuste
  • avere dati alla mano sui risultati ottenuti e non solo una sensazione di visibilità
  • prezzi ultra competitivi rispetto ai tradizionali media

Tutto perfetto! 

Qual è allora il problema nel marketing odontoiatrico?

Io lo identificherei principalmente in 3 fattori. Vediamoli subito.

Abuso dei dati sulle piattaforme online

Una scena da “Social Dilemma”

Oggi i big della tecnologia hanno perfezionato ed evoluto tantissimo gli algoritmi che raccolgono i dati delle persone. Ne parlo specificatamente in questo articolo sulla privacy nel marketing odontoiatrico, se vuoi leggerlo.

Stanno raccogliendo davvero tanti dati, al punto che gli algoritmi riescono ormai a “prevedere” le mosse che possiamo fare. Dico “prevedere” tra virgolette perché ritengo che sia più un “influenzare”, cioè portarci a compiere determinate azioni senza accorgercene consapevolmente.

Questo perché la mente umana segue degli schemi e tutti noi siamo riconducibili a gruppi di persone, dei modelli che si assomigliano. Gli algoritmi studiano e perfezionano questo e riescono quindi a farci cadere nel clic che gli inserzionisti vogliono, quasi senza farcene accorgere.

Ok, sembra una situazione da film apocalittico, ma i tratti descritti sono reali e il confine tra servizio ottimizzato etica sta diventando molto sottile. Guarda il documentario The Social Dilemma su Netflix per capire meglio.

Trend nel marketing odontoiatrico a usare modelli di vendita e psicologia

Si, il marketing è fatto di percezioni e persuasione. Tutto si basa su quello che vediamo e leggiamo e come reagiamo a questi input. Oggi poi il nostro livello di concentrazione è così basso che le pubblicità devono inventarsi di tutto per attirare la nostra attenzione entro 2 secondi.

Qui entrano in gioco dinamiche psicologichehacheraggio della mente, uso di parole specifiche che gli studi hanno dimostrato avere un effetto sulla nostra attenzione per convincerci a cliccare di più.

Formatori, consulenti e coach che insegnano questo e tutte le tecniche di vendita classiche da far utilizzare alla segretaria in studio mentre presenta il preventivo al paziente.

Vi stona qualcosa?

Paziente = fatturato

L’ultimo punto, che è la conseguenza dei primi, è che molti dentisti si sono dimenticati di chi hanno di fronte: il paziente. Cioè una persona

Talmente occupati a far crescere il fatturato, talmente presi dall’essere sicuri che firmeranno i preventivi… che non ci accorgiamo più di avere di fronte una persona, con tutta la sua vita e il suo passato, che viene dal dentista perché ha bisogno di farsi curare.

Molti dentisti cercano di fare web marketing odontoiatrico, pubblicità e comunicazione per far entrare continuamente nuovi pazienti e vogliono averne sempre di più. Sempre di più. 

Ma perché ne vogliono sempre di più? Ipotesi di risposte:

  • per fare del bene in questo mondo con il proprio lavoro e i propri talenti e curare chi ne ha bisogno
  • per far crescere il fatturato

Non risponderò io a questa domanda!

Da dove ripartire nel marketing odontoiatrico?

Si può ripartire. Si può partire con il piede giusto. È quello che cerco di fare anch’io nel mio lavoro di marketing odontoiatrico e web marketing odontoiatrico.

Io non demonizzo i social, Google, la pubblicità e il marketing. Anzi, sono la mia passione! Non demonizzo le tecniche di vendita e di comunicazione, se servono a entrare in empatia con i pazienti e ad aiutarli a prendere consapevolezza.

Ma può esserci un modo giusto di fare comunicazione e marketing odontoiatrico, tenendo a mente che non sto vendendo scarpe ma sto curando delle persone?

Provo a formulare una domanda per capire se c’è una risposta alternativa a quello che vedo oggi.

Per far crescere uno studio dentistico (che è una cosa buona!) posso solo ricorrere ad algoritmi e frasi persuasive per convincere le persone a fare clic e chiedermi una prima visita? Oppure posso capire qual è il mio valore aggiunto di odontoiatra e trasmetterlo nel mio modo di comunicare e fare marketing per dare occasione alle persone di prendere sul serio la propria salute orale?

Io credo che siano due punti di partenza nettamente diversi.

Il primo presuppone solo un’asettica applicazione delle regole, l’uso di stratagemmi che influenzano banalmente la mente delle persone per aumentare il risultato finale.

La seconda presuppone un lavoro su di sé, come medico e dentista, nel capire quale valore aggiunto posso dare ai miei pazienti nel momento in cui mi vedono in una pubblicità e decidono di affidarsi a me per la loro salute.

È una strada più impegnativa. “Presto dovremo affrontare la scelta fra ciò che è giusto e ciò che è facile” (cit. Albus Silente – si, sono un appassionato di Harry Potter!)

“Presto dovremo affrontare la scelta fra ciò che è giusto e ciò che è facile”

presto dovremmo affrontare la scelta tra ciò che è giusto e ciò che è facile

Il marketing odontoiatrico come ponte relazionale

Oggi più che mai occorre costruire ponti e relazioni. Io vedo il marketing per i dentisti come l’occasione di costruire ponti relazionali con i pazienti attuali e potenziali.

I ponti uniscono, ci sorreggono quando sotto i nostri piedi c’è solo il vuoto e ci permettono così di attraversare il mondo.

Il ponte è un simbolo, la sua immagine ci ricorda come le distanze e le differenze si possano superare.

Un ponte può anche essere l’inizio di un’avventura… cosa ci sarà al di là? Con quali persone entrerò in contatto? Un punto di partenza, quindi, che diventa un mezzo per conoscere e un luogo per incontrare. I ponti sono il frutto di un processo di costruzione, espressione di un’arte che consiste nel creare relazioni e intessere legami di umanità.

È in questo contesto che si colloca il nostro modo di fare marketing.

Per me e il mio team non si tratta di offrire un sistema di acquisizione pazienti automatico.

Il lavoro che realizziamo per i nostri clienti è un processo creativo, a partire dall’identità personale di ogni dentista. Da qui si declina tutto il resto: sito web, social, comunicazione, pubblicità. Stessi strumenti, modo di usarli diverso.

Ci piace pensare di essere come degli artigiani digitali che, con la loro arte e i loro strumenti tecnici, costruiscono ponti per mettere in relazione le persone.

Ciò che muove il nostro desiderio, infatti, è di progettare e poi di accompagnare la creazione di luoghi di dialogo pienamente umani, dove gli Studi Dentistici possano sempre di più aver cura della salute e del benessere dei loro pazienti.

Noi creiamo strutture virtuali, attraverso i social e i siti web, ma dove è reale la possibilità di incontrarsi, raccontare la propria esperienza personale e valorizzare così l’eccellenza del proprio Studio. 

Non credi che uno Studio Dentistico che comunichi il suo valore aggiunto riesca sicuramente a raggiungere anche i risultati necessari?

Non è tutto più appassionante in questo modo?

Potrebbe interessarti: Mappa del Marketing Odontoiatrico

Il Sistema di Marketing Odontoiatrico è il frutto di tanti chilometri consumati quotidianamente all’interno di Studi e Centri Odontoiatrici.

È una vera e propria Mappa del Marketing Odontoiatrico che abbiamo realizzato e perfezionato in questi anni per sviluppare il nostro lavoro all’interno di tanti studi dentistici come il tuo

La usiamo tutti i giorni e devo dire che ci ha dato sempre soddisfazione! 

Così abbiamo pensato: perché non condividerla con gli studi dentistici? Clicca qui per saperne di più.

mappa marketing odontoiatrico

Siamo come un accendino

Se dovessi scegliere una parola per raccontare Lumos scegliere l’immagine dell’accendino.

Perché?

Perché spesso incontriamo clienti che brancolano letteralmente nel buio, non sapendo come uscirne. È normale, spesso si è concentrati solo sul buio.

Io credo che di fronte al buio non serva a molto né lamentarsi della situazione, né discutere su quale lampada più costosa sia meglio acquistare, ma sia importante cominciare accendendo semplicemente una luce, anche una piccola come quella dell’accendino.

È l’azione che conta. Il fatto di accendere un accendino dice già che il buio non può vincere perché inizia ad esserci un po’ di luce. Questo vale molto di più di tanti discorsi che ci possiamo fare nelle aziende.

C’è un altro significato dell’accendino che mi piace molto.

L’accendino è quel piccolo input che serve ad accendere un fuoco. Ma è solo l’input.

Mi ricordo, infatti, quando ero scout l’arte di accendere i fuochi. Occorreva preparare il fuoco nel modo corretto: un pezzo di carta, poi sopra i legnetti più fini, poi quelli medi, poi quelli grossi. Tutti disposti correttamente “a capanna” per permettere all’ossigeno di passare e ardere meglio la legna.

Occorre quindi conoscere il metodo per poter accendere il fuoco.

Lumos è un po’ così. Siamo quelli che applicano un metodo preciso per studiare e costruire la strategia di un brand.

E poi ci piace pensare di essere quel piccolo aiuto delle aziende che innesca la miccia per accendere letteralmente i brand dei nostri clienti.

Perché in fondo i veri protagonisti sono le aziende nostre clienti. Non vogliamo sostituirci. Non vogliamo far emergere il nostro ego.

Desideriamo aiutare i nostri clienti a riscoprire sé stessi e cosa hanno di bello da offrire sul mercato. Noi siamo lì a fianco. Siamo quelli che hanno l’accendino pronto in tasca.

Quel che si vede accendendo la piccola fiamma, poi, è tutto da scoprire.

Progettare, respirare.

Stiamo lavorando su un grosso progetto per un cliente in campo sanitario. Affrontare progetti articolati che includono molti interlocutori e attività diverse non è facile. Sembra un labirinto. Per questo occorre preparare bene la strada.

Così ci siamo messi all’opera per definire tutte le deliverables del progetto. Poi abbiamo spacchettato ogni deliverable per identificare tutte le attività necessarie a raggiungere i risultati attesi. Dopo abbiamo mappato tutti gli stakeholder coinvolti e abbiamo assegnato le attività ai diretti responsabili con un codice colore.

Infine abbiamo collegato tutte le attività tra loro, per capire quali rappresentano un vincolo per passare ad attività successive e le abbiamo spalmate sulla timeline in modo realistico.

Non siamo esperti di Project Management, quindi non sarà perfetto, ma lavorare così ha incominciato a far respirare noi e anche il cliente. E ci siamo anche divertiti!

Marketing alla carbonara

Ho imparato a fare la carbonara con la cremina fatta a regola d’arte. Prima mi veniva sempre un po’ come una frittata, perché non conoscevo bene il processo corretto. Ora, invece, stessi ingredienti di sempre ma è diventata sublime.

Non ci voleva un genio, ma un metodo.

Così credo possa essere il marketing nelle aziende. Non una frittata fatta un po’ come viene, tanto “se magna steso”. Ma un processo ordinato, con un metodo, che mette in atto azioni corrette e coerenti con la strategia del proprio brand.

Investire su un metodo è il modo migliore per non sprecare i propri ingredienti, ma per valorizzarli.

Se ti interessa capire come il marketing può diventare un metodo efficace per la tua realtà, ne possiamo parlare davanti a due spaghetti (alla carbonara).

Le piccole cose

Il mio collega Federico mi ha riportato alla mente un bellissimo passaggio di Lo Hobbit.

«Saruman ritiene che soltanto un grande potere riesca a tenere il male sotto scacco. Ma non è ciò che ho scoperto io. Ho scoperto che sono le piccole cose… le azioni quotidiane della gente comune che tengono a bada l’oscurità. Semplici atti di gentilezza e amore. Perché Bilbo Baggins? Forse perché io ho paura… e lui mi da coraggio».

Bellissimo! Ecco il marketing che desidero. Non un potere oscuro che influenza, inganna e manipola la gente. Ma la possibilità di costruire realtà buone attraverso le piccole azioni quotidiane delle aziende. Alla portata di tutti, anche dei più piccoli.

È possibile costruire un mondo così?

Domande vive, in cerca di risposte

Buon inizio di questo 2024, un nuovo anno per imparare! Ma imparare cosa? Quello di cui abbiamo bisogno.

L’inizio dell’anno mi mette sempre in questa posizione: accorgermi che davanti ho giorni, episodi, vicende, lavori, incontri che mi insegneranno qualcosa di nuovo, che mi faranno crescere.

Per questo penso che ogni giorno sia l’occasione per imparare, a partire dalle domande che ci urgono.

Più abbiamo chiare le nostre domande, più saremo attenti a cercare le risposte.

Come quando siamo in procinto di acquistare un’auto nuova. Nel momento in cui abbiamo in mano il preventivo o abbiamo fatto un test-drive incominciamo a vedere il modello di quell’auto ovunque per strada, mentre fino al giorno prima nemmeno ce ne accorgevamo.

È così. Se una cosa ci interessa, ci importa, incominciamo a cogliere i segni o le intuizioni di risposta in quello che ci capita.

Allora all’inizio di questo anno ti auguro di capire quali sono le tue domande, le tue urgenze. Che riguardino il tuo lavoro, un compito, l’identità del tuo brand, la relazione con il tuo team o con i tuoi clienti.

Qualsiasi sia la tua domanda, ti auguro di trovare una risposta.

Marketing è relazioni

A inizio novembre siamo stati in un’azienda vicino a Lucca per un workshop di marketing con tutto il team.

Con questa azienda avevamo fatto un bel percorso per identificare la strategia di posizionamento del loro brand.

Ma un’ottima strategia non poteva rimanere su carta condivisa solo tra noi e il titolare. Era necessario che diventasse carne all’interno dell’azienda.

Per questo abbiamo studiato un workshop apposito per presentare a tutti la strategia di brand, assieme ad attività e giochi stimolanti per entrare nel vivo della strategia attraverso l’esperienza.

Alla fine del workshop abbiamo consegnato a tutti un opuscolo che riassume la strategia di posizionamento del loro brand, lasciando spazio ad un’ultima domanda a cui rispondere:

“Come io contribuisco ogni giorno alla costruzione del brand aziendale con il mio lavoro?”

A quest’ultima domanda non era necessario rispondere, ma mi ha colpito molto che il titolare abbia voluto leggere a tutti la sua risposta:

“Il mio contributo ogni giorno è fare in modo che ognuno di voi senta quest’azienda come la sua azienda”.

È un ottimo inizio per diventare un vero brand.

Discernere

Ogni azienda dovrebbe discernere cosa vuole essere. Discernere significa “scegliere separando”. La trovo una parola molto interessante, più di altri sinonimi come “meditare” e “riflettere”, dove ci soffermiamo unicamente su qualche nostro pensiero.

Sapere scegliere separando, invece, significa decidere da che parte stare. Decidere cosa sono e cosa non sono, cosa faccio e cosa non faccio. O da una parte o dall’altra.

È capire chi siamo nel profondo.

Discernere aiuta a posizionarsi, e il posizionamento di brand per un’azienda è fondamentale.

Se non sai discernere, rimarrai sempre vago e indistinto. Se discerni, ti posizionerai, e sarà più chiaro a tutti chi sei e cos’hai da offrire. Magari non sarai per tutti, ma per quelli che hanno bisogno di te sarai la scoperta più bella.

Io, come Harry

Ho capito perché mi è sempre piaciuta la storia di Harry Potter. È nato orfano, ignaro della sua storia e di chi fosse veramente, per 11 anni ha vissuto solo con gli zii cattivi, ha sempre pensato di avere un futuro nero davanti.

Invece poi la verità. È un mago, appartiene a un mondo diverso da quello che ha visto finora, ha delle capacità, alcune delle quali derivano da suo padre, scopre che assomiglia tanto a suo padre (a parte gli occhi, quelli sono di sua madre). È chiamato a fare grandi cose.

Sostanzialmente scopre chi è davvero. La sua identità.

Ecco perché mi piace. Un po’ perché mi ci ritrovo: anch’io – pur non essendo orfano – ho dovuto scoprire chi sono, da dove arrivo e qual è il mio scopo in questo mondo.

Dall’altro perché tutto questo centra con Lumos. Non siamo qui per fare semplicemente analisi di mercato, loghi, post o siti web.

Siamo qui innanzitutto per aiutare i nostri clienti a scoprire la loro identità: così la loro analisi di mercato, i loro loghi, i loro post e i loro siti web saranno un contributo unico e bellissimo a questo mondo.