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Dedicato ai Dentisti che credono nel Marketing Odontoiatrico

Nel mondo dentistico c’è chi pensa che la comunicazione e il marketing odontoiatrico non serva a niente (perché tanto i pazienti vengono da soli) e chi invece ci crede davvero. In quest’ultima fetta oggi, dopo il lungo periodo del Covid, c’è una grande confusione e si è creato un “gran mercato del marketing odontoiatrico“, come mi piace definirlo.

Navighiamo un po’ sui social per scoprire molti professionisti che propongono a gran voce “marketing per dentisti“, “marketing studio dentistico“, “acquisisci nuovi pazienti”, “aumenta il fatturato del tuo studio dentistico” e così via.

Sembra che oggi tutto ruoti intorno al marketing, al web marketing odontoiatrico, al fatturato e ad aumentare il numero di pazienti. Cose giuste per uno studio dentistico che è anche un’azienda e deve far quadrare i conti.

Ma non ci stiamo perdendo di vista qualche dettaglio importante? Proviamo a mettere chiarezza sul tema.

Se mi seguirai in questo percorso potresti renderti conto che c’è un valore molto più grande che pochi hanno il coraggio di ammettere.

Cosa è successo al marketing dentisti co dopo il Covid

Con la pandemia tante cose sono cambiate. In generale il mondo, e anche il settore sanitario, ha capito che è bene essere presente online, unico canale di comunicazione che ha resistito e addirittura ampliato esponenzialmente la sua attività e le sue potenzialità nell’arco del 2020. 

Questo effetto lo vedo su tanti fronti. Anche piccoli studi dentistici che prima non avevano nemmeno la pagina Facebook incominciano ad affacciarsi al mondo online. Ma il segno più grande è l’incremento dei costi pubblicitari online, soprattutto su Google e su Facebook/Instagram.

Già prima del Covid il settore dentistico vantava costi più alti della media.

Per farvi un esempio, nella campagne Google Ads che ho gestito su parole chiave come “implantologia” o “impianti dentali” era normale nel 1 trimestre 2020 avere un Costo medio per Clic di 0,53€. Esattamente un anno dopo, 1 trimestre 2021, stiamo pagando una media di 1,80€ per ogni Clic ottenuto. 

Il costo è più che triplicato.

Questo per effetto dell’aumento di inserzionisti che stanno facendo pubblicità online. Più inserzionisti ci sono, più i costi pubblicitari aumentano ovviamente.

Cosa offre oggi il mercato del marketing odontoiatrico

Se sei un dentista e fai caso alle pubblicità online, oggi ti vengono proposti annunci pubblicitari di marketing odontoiatrico di questo tipo:

  • Sei un dentista? Aumenta il tuo fatturato
  • Genera nuovi pazienti con il marketing studio dentistico
  • Riempi l’agenda di nuovi pazienti con i social media
  • Scopri come far crescere il fatturato del tuo studio dentistico
  • Più di 300.000€ di fatturato per il tuo studio dentistico
  • Nuovi pazienti? Pensiamo noi a tutto?

E così via… Allettante vero? Promesse facili, numeri di fatturato da capogiro. La sensazione di avere già i soldi in tasca.

Marketing per dentisti online: occhio alle promesse facili…

Il ruolo dei social per aumentare il marketing dentista

A tutto questo si è aggiunta la tecnologia e i big dei social. Parlo di Facebook, Instagram, ma anche Google e tutte quelle piattaforme simili che più o meno conosci.

All’inizio erano molto affascinanti per tutti. La possibilità di fare comunicazione, pubblicità e web marketing odontoiatrico in modo più performante, più preciso, andando a colpire le persone giuste, potenzialmente interessate.

Una svolta tecnologica senza paragoni! Prima la comunicazione era abituata a fare i conti con le posizioni dei cartelloni stradali, delle prime pagine dei giornali e dei dati auditel per capire quando sparare lo spot (costosissimo) al momento migliore. Sperando di avere risultati!

L’avvento tecnologico ha permesso di:

  • far comparire il messaggio giusto alle persone giuste
  • avere dati alla mano sui risultati ottenuti e non solo una sensazione di visibilità
  • prezzi ultra competitivi rispetto ai tradizionali media

Tutto perfetto! 

Qual è allora il problema nel marketing odontoiatrico?

Io lo identificherei principalmente in 3 fattori. Vediamoli subito.

Abuso dei dati sulle piattaforme online

Una scena da “Social Dilemma”

Oggi i big della tecnologia hanno perfezionato ed evoluto tantissimo gli algoritmi che raccolgono i dati delle persone. Ne parlo specificatamente in questo articolo sulla privacy nel marketing odontoiatrico, se vuoi leggerlo.

Stanno raccogliendo davvero tanti dati, al punto che gli algoritmi riescono ormai a “prevedere” le mosse che possiamo fare. Dico “prevedere” tra virgolette perché ritengo che sia più un “influenzare”, cioè portarci a compiere determinate azioni senza accorgercene consapevolmente.

Questo perché la mente umana segue degli schemi e tutti noi siamo riconducibili a gruppi di persone, dei modelli che si assomigliano. Gli algoritmi studiano e perfezionano questo e riescono quindi a farci cadere nel clic che gli inserzionisti vogliono, quasi senza farcene accorgere.

Ok, sembra una situazione da film apocalittico, ma i tratti descritti sono reali e il confine tra servizio ottimizzato etica sta diventando molto sottile. Guarda il documentario The Social Dilemma su Netflix per capire meglio.

Trend nel marketing odontoiatrico a usare modelli di vendita e psicologia

Si, il marketing è fatto di percezioni e persuasione. Tutto si basa su quello che vediamo e leggiamo e come reagiamo a questi input. Oggi poi il nostro livello di concentrazione è così basso che le pubblicità devono inventarsi di tutto per attirare la nostra attenzione entro 2 secondi.

Qui entrano in gioco dinamiche psicologichehacheraggio della mente, uso di parole specifiche che gli studi hanno dimostrato avere un effetto sulla nostra attenzione per convincerci a cliccare di più.

Formatori, consulenti e coach che insegnano questo e tutte le tecniche di vendita classiche da far utilizzare alla segretaria in studio mentre presenta il preventivo al paziente.

Vi stona qualcosa?

Paziente = fatturato

L’ultimo punto, che è la conseguenza dei primi, è che molti dentisti si sono dimenticati di chi hanno di fronte: il paziente. Cioè una persona

Talmente occupati a far crescere il fatturato, talmente presi dall’essere sicuri che firmeranno i preventivi… che non ci accorgiamo più di avere di fronte una persona, con tutta la sua vita e il suo passato, che viene dal dentista perché ha bisogno di farsi curare.

Molti dentisti cercano di fare web marketing odontoiatrico, pubblicità e comunicazione per far entrare continuamente nuovi pazienti e vogliono averne sempre di più. Sempre di più. 

Ma perché ne vogliono sempre di più? Ipotesi di risposte:

  • per fare del bene in questo mondo con il proprio lavoro e i propri talenti e curare chi ne ha bisogno
  • per far crescere il fatturato

Non risponderò io a questa domanda!

Da dove ripartire nel marketing odontoiatrico?

Si può ripartire. Si può partire con il piede giusto. È quello che cerco di fare anch’io nel mio lavoro di marketing odontoiatrico e web marketing odontoiatrico.

Io non demonizzo i social, Google, la pubblicità e il marketing. Anzi, sono la mia passione! Non demonizzo le tecniche di vendita e di comunicazione, se servono a entrare in empatia con i pazienti e ad aiutarli a prendere consapevolezza.

Ma può esserci un modo giusto di fare comunicazione e marketing odontoiatrico, tenendo a mente che non sto vendendo scarpe ma sto curando delle persone?

Provo a formulare una domanda per capire se c’è una risposta alternativa a quello che vedo oggi.

Per far crescere uno studio dentistico (che è una cosa buona!) posso solo ricorrere ad algoritmi e frasi persuasive per convincere le persone a fare clic e chiedermi una prima visita? Oppure posso capire qual è il mio valore aggiunto di odontoiatra e trasmetterlo nel mio modo di comunicare e fare marketing per dare occasione alle persone di prendere sul serio la propria salute orale?

Io credo che siano due punti di partenza nettamente diversi.

Il primo presuppone solo un’asettica applicazione delle regole, l’uso di stratagemmi che influenzano banalmente la mente delle persone per aumentare il risultato finale.

La seconda presuppone un lavoro su di sé, come medico e dentista, nel capire quale valore aggiunto posso dare ai miei pazienti nel momento in cui mi vedono in una pubblicità e decidono di affidarsi a me per la loro salute.

È una strada più impegnativa. “Presto dovremo affrontare la scelta fra ciò che è giusto e ciò che è facile” (cit. Albus Silente – si, sono un appassionato di Harry Potter!)

“Presto dovremo affrontare la scelta fra ciò che è giusto e ciò che è facile”

presto dovremmo affrontare la scelta tra ciò che è giusto e ciò che è facile

Il marketing odontoiatrico come ponte relazionale

Oggi più che mai occorre costruire ponti e relazioni. Io vedo il marketing per i dentisti come l’occasione di costruire ponti relazionali con i pazienti attuali e potenziali.

I ponti uniscono, ci sorreggono quando sotto i nostri piedi c’è solo il vuoto e ci permettono così di attraversare il mondo.

Il ponte è un simbolo, la sua immagine ci ricorda come le distanze e le differenze si possano superare.

Un ponte può anche essere l’inizio di un’avventura… cosa ci sarà al di là? Con quali persone entrerò in contatto? Un punto di partenza, quindi, che diventa un mezzo per conoscere e un luogo per incontrare. I ponti sono il frutto di un processo di costruzione, espressione di un’arte che consiste nel creare relazioni e intessere legami di umanità.

È in questo contesto che si colloca il nostro modo di fare marketing.

Per me e il mio team non si tratta di offrire un sistema di acquisizione pazienti automatico.

Il lavoro che realizziamo per i nostri clienti è un processo creativo, a partire dall’identità personale di ogni dentista. Da qui si declina tutto il resto: sito web, social, comunicazione, pubblicità. Stessi strumenti, modo di usarli diverso.

Ci piace pensare di essere come degli artigiani digitali che, con la loro arte e i loro strumenti tecnici, costruiscono ponti per mettere in relazione le persone.

Ciò che muove il nostro desiderio, infatti, è di progettare e poi di accompagnare la creazione di luoghi di dialogo pienamente umani, dove gli Studi Dentistici possano sempre di più aver cura della salute e del benessere dei loro pazienti.

Noi creiamo strutture virtuali, attraverso i social e i siti web, ma dove è reale la possibilità di incontrarsi, raccontare la propria esperienza personale e valorizzare così l’eccellenza del proprio Studio. 

Non credi che uno Studio Dentistico che comunichi il suo valore aggiunto riesca sicuramente a raggiungere anche i risultati necessari?

Non è tutto più appassionante in questo modo?

Potrebbe interessarti: Mappa del Marketing Odontoiatrico

Il Sistema di Marketing Odontoiatrico è il frutto di tanti chilometri consumati quotidianamente all’interno di Studi e Centri Odontoiatrici.

È una vera e propria Mappa del Marketing Odontoiatrico che abbiamo realizzato e perfezionato in questi anni per sviluppare il nostro lavoro all’interno di tanti studi dentistici come il tuo

La usiamo tutti i giorni e devo dire che ci ha dato sempre soddisfazione! 

Così abbiamo pensato: perché non condividerla con gli studi dentistici? Clicca qui per saperne di più.

mappa marketing odontoiatrico

Promesse

“Franco, facciamo un patto. Fammi una magia così per una settimana non devo fare antibiotico, poi settimana prossima me lo puoi anche togliere questo dente.”

Chi parla è Jovanotti e Franco è il suo dentista. In questo video che ho visto un po’ di tempo fa Jovanotti racconta di questo dolore al dente a pochi giorni da un suo concerto.

Jovanotti si rende conto di un problema: deve eliminare il dolore, ma non vuole togliere il dente e rischiare di fare un concerto con il dolore. E non vorrebbe prendere antibiotici perché un po’ non gli piacciono e un po’ lo intontirebbero per il concerto. E sappiamo che Jovanotti deve essere sempre molto carico ai concerti!

Qual è, quindi, la soluzione che dovrebbe mettere in atto Franco, il suo dentista? Un’impianto di ultima generazione? Una cura canalare? Convincerlo a prendere un antidolorifico?

Non lo so, io non sono un dentista.

Ma sono sicuro che a Jovanotti non interessa tanto la soluzione tecnica che sceglierà Franco. A lui interessa sapere che il suo dentista sarà in grado di promettergli la possibilità di fare il concerto sereno e carico come sempre.

Siamo sempre concentrati sui tecnicismi dei nostri prodotti e servizi che vendiamo, invece il nostro cliente cerca la soluzione migliore al bisogno che ha in quel preciso momento.

Ce l’avrà fatta Franco a rispondere al bisogno di Jovanotti?

Non puoi differenziarti raccontando solo cosa fai

Cari dentisti (ma il messaggio è rivolto a tutti!), quando smetteremo di parlare di cosa fate e incominceremo a parlare di come fate il vostro lavoro e soprattutto del perché lo fate?

Guardiamoci intorno: i social straripano di post che parlano di implantologia, ortodonzia, sbiancamenti. Per non parlare di chi racconta di aver acquistato l’ultima tecnologia che ti fa l’impronta digitale o ti fresa una corona in un’ora.

Ora prendete tutti questi post e cambiate il logo dello studio. Il risultato? Nessuna differenza. Tutti questi post potrebbero benissimo essere i post di qualunque altro studio dentistico.

Non possiamo pensare di essere distintivi e farci ricordare per quello che facciamo. Se chiedete a chiunque passi per strada cosa fa un dentista lo sa bene, non è una grande novità.

Occorre lavorare sul come fai il tuo lavoro e sul perché lo fai per far emergere la tua vera identità e distinguerti dagli altri.

Tutti i fanno i dentisti, ma tu sei diverso. Non ti viene voglia di farlo sapere al mondo?

#marketing#branding#dentisti#marketingodontoiatrico#goldencircle

Dentista Moderno VS Dentista di una volta. La Sfida Definitiva.

I dentisti non hanno bisogno di fare marketing!

Quelli che dicono così sono i dentisti di una volta. I famosi con la targa di ottone appesa fuori dallo studio. Un po’ per dire: “Qui c’è uno studio dentistico e io sono un dentista. Punto. Non ho bisogno di dire altro.”

Sono i dentisti del passato che pensano di non avere bisogno di comunicare all’esterno perché “io sono un dentista e saranno i pazienti a venire a cercare me”.

Ma forse il mercato non si è un po’ evoluto negli ultimi anni?

Poi ci sono i dentisti discreti, quelli del low profile che sono convinti che non possano fare comunicazione

Invece non è così. C’è una legge (Bersani + Boldi + appendici varie) che regola la comunicazione sanitaria ed è bene approfondirla e conoscerla per capire cosa si può fare e cosa non è consentito.

Inciso: l’etica e la deontologia medica sono già strumenti che dovrebbe farci capire cosa è consentito fare e cosa no! Comunque a noi italiani piacciono le leggi e le regole complicate… 

Poi ci sono i dentisti del vorrei ma non posso, che hanno una dignità da proteggere. “Fare marketing? Fare pubblicità? Mettere una mia foto? Meglio di no, chissà cosa penseranno di me i miei colleghi…

Immagine di Unsplash

Poi ci sono i dentisti che conoscono così bene i loro pazienti da essere convinti che non usino Facebook. 

Dati di utilizzo dei social

Un po’ di dati? *

  • 35 milioni di utenti attivi sui social media nel 2019 (cioè il 59% della popolazione italiana)
  • 31 milioni presenti su Facebook
  • 19 milioni presenti su Instagram
  • 98% ha visitato o usato un social network o servizio di messaggistica nell’ultimo mese
  • 74% ha scritto o ha interagito sui social media nell’ultimo mese
  • 1 ora e 51 minuti è il tempo medio giornaliero che le persone spendono sui social media (!!!)

Forse allora vale la pena dare un’occhiata a cosa succede su questo social network, sfruttando le potenzialità che possiede e non perdendo tempo a scrollare il feed sul cellulare per perdere tempo.

Il passaparola funziona ancora per il dentista?

Infine ci sono i dentisti convinti che solo il passaparola funziona.

Certo. Il passaparola è uno degli strumenti di marketing fondamentali e più antichi del mondo.

Ma sei in grado di controllare il passaparola? 

Perché il passaparola è spontaneo, per cui affidandosi solo a questo vuol dire affidare il futuro del tuo studio al solo caso, cioè solo al fatto che i tuoi pazienti parlino bene di te. E sperare che qualcuno poi arrivi.

E se non lo fanno? Forse è meglio organizzarsi e provare a controllare anche questo strumento. 

“Ma il marketing non so se funziona nel paese in cui ho il mio studio…”

Ecco un altro errore. Pensiamo già di sapere. Ci siamo mai domandati chi è veramente il nostro pubblico e dove si trova in questo momento? Questo ci aiuta a capire quali strumenti possiamo usare al meglio. 

Perché gli strumenti sono molti, le tecniche tante, ma le regole del marketing sono sempre le stesse. Da sempre. 

Dentista Moderno che usa marketing e Facebook

Chi è il dentista moderno?

Poi ci sono i dentisti moderni, quelli aperti e incuriositi dalle novità. Sono quei dentisti che non hanno risposte pronte alle sfide del mercato ma che cercano con creatività nuove strade da percorrere.

Donne e uomini appassionati del loro lavoro che colgono nella complessità della realtà le domande giuste per trovare le migliori soluzioni per i propri clienti.

Sono quei dentisti che vedono una potenzialità negli strumenti di marketing e comunicazione. Hanno capito che il pubblico utilizza nuovi strumenti per intrattenersi, per informarsi e per scegliere.

Si, scegliere anche il dentista dove andare. 

Se una persona consiglia al suo amico te come dentista (passaparola!), stai certo che la prima cosa che fa quando arriva a casa (o forse già mentre parlano) è cercarti su Google e farsi un’idea di te. Stai dando una buona idea di te in questo momento? Perché lo sanno tutti: la prima impressione conta…

Il dentista moderno è quello che cerca sempre di innovarsi, che ha capito che marketing non vuol dire semplicemente Facebook, Google e pubblicità online. È molto di più: ha capito che i nuovi strumenti a disposizione sono il ponte ottimale per unire l’online e l’offline, il virtuale al reale. E viceversa.

Ci sono un sacco di agenzie e finti espertoni che vogliono vendere il fatto che la soluzione a tutto è “FACEBOOK ADS!” oppure “SEO!” oppure mettici quello che vuoi.

La verità è – e lo ripeto – che questi sono solo strumenti, che devono essere usati bene, ma devono essere a supporto di una relazione OFFLINE che deve dare credito a ciò che il paziente si trova di fronte online. Altrimenti il palco casca. 

Il segreto del dentista moderno

Il tuo studio sa gestire l’arrivo di nuovi pazienti? Altrimenti tutto sarà vano. E tempo sprecato. E denaro sprecato in agenzie e pubblicità inefficace. 

Il dentista moderno è quello che rimane al passo con i tempi e capisce che la situazione è in continua evoluzione, perché è la vita stessa ad essere sempre in movimento e in trasformazione. E così il futuro non ha più solo la forma di un’incognita ma anche di una relazione con tante possibilità di sviluppo non ancora esplorate o pensate.

Forse il Covid lo ha fatto capire ad alcuni (ad alcuni, eh!), ma al di là di questo anno originale il mercato è sempre in evoluzione. 

Pensiamo alla grande distribuzione organizzata. Una volta erano bancarelle di scambio e commercio cibo e prodotti. Poi in tempi moderni sono arrivati i negozi al dettaglio. Poi sono nati i supermercati, come nodo e polo focalizzante della distribuzione di beni di prima necessità. Cos’altro ci può essere di più di questo?

Si, c’è ancora dell’altro. 

Arriva infatti Amazon che negli Stati Uniti ha aperto i suoi primi supermercati ad accesso e uscita libera. Senza cassieri. Come è possibile?

L’Amazon Go di Seattle, 22 gennaio 2018 (Stephen Brashear/Getty Images)

Il cliente entrando nel negozio deve solo mostrare ad un sensore il suo smartphone con l’account Amazon. Poi un evoluto sistema di videocamere abbinate all’intelligenza artificiale riescono a capire cosa mettiamo nel nostro carrello (e riconoscono anche quando cambiamo idea e mettiamo giù un prodotto che non vogliamo più). Infine uscendo i sensori di passaggio all’uscita comprenderanno che abbiamo terminato la spesa e il totale sarà addebitato sulla nostra carta.

Non vi sembra il supermercato più adatto in tempo di Covid? Eppure i supermercati Amazon non sono nati nel 2020 ma all’inizio del 2018… 

Così è lo stesso per i dentisti. Prima gli studi monoprofessionali, poi sono arrivate le catene low cost a sconvolgere il mercato. Poi ci si è riassestati in grosse realtà, centri e cliniche organizzate e strutturate. E poi? Non penserai che sia finita qui.

Il dentista moderno non perde il treno e decide se vuole essere innovatore e primo nello sperimentare nuove frontiere del marketing e della comunicazione con il suo studio dentistico.

L’alternativa sarà quella di rincorrere gli altri. O di non prendere proprio alcun treno dell’innovazione.

* Dati estratti da Report 2019 Hootsuite – WeAreSocial