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Tag: Facebook Studio Dentistico

Apple vs Facebook: quale futuro per il marketing dentistico?

Apple vs Facebook: la battaglia oggi è sui dati che i big della tecnologia raccolgono attraverso le loro piattaforme. Apple a Maggio 2021 pubblicherà un aggiornamento di iOS 14 chiamato “App Tracking Transparency” che richiederà esplicitamente agli utenti di consentire o meno alla proprie app di essere tracciati.

Un balzo in avanti notevole per la privacy delle persone.

Un terremoto per aziende come Facebook e compagni vari che basano tutto sui dati e le informazioni che gli utenti forniscono semplicemente usando l’app.

Ma cosa c’è di così grosso in ballo nel dibattito “Apple vs Facebook”?

Innanzitutto bisogna capire la questione di fondo. Come mai social e servizi come Facebook, Instagram, Pinterest, Gmail, Twitter, ecc… sono tutti servizi gratuiti?

Perché dietro c’è un modello di business pubblicitario in cui l’oggetto di vendita sono le persone stesse che utilizzano queste piattaforme.

(Cioè tutti noi!)

In che modo?

Queste piattaforme sono basate su algoritmi altamente sofisticati e sempre più sofisticati nel tempo che interpretano ogni nostra azione.

Azioni dirette come clic, like e condivisioni. Ma anche azioni indirette come ad esempio il tempo che ci soffermiamo a guardare una foto, un video o a leggere un post o una notizia.

E poi dati sulla geolocalizzazione, sulla nostra posizione, incrociata alla posizione delle persone che sono nostre amiche su questi social.

Sono anche in grado di leggere le immagini. Capirne il contenuto: c’è una persona? Un gatto? È una foto che ritrae felicità o tristezza?

Incrociando tutti questi (e molti altri) dati riescono anche a capire il nostro stato d’animo e il nostro carattere. Siamo propensi a fermarci su immagini o video emozionali? Interagiamo di più con temi di business o di politica? Ci interessa la moda o il fitness?

Loro (gli algoritmi) lo capiscono.

Così costruiscono modelli di persone sempre più precisi e riescono a capire in anticipo che tipologia di persone siamo e ci propongono le cose che più ci influenzano, che più ci interessano o che più ci potrebbero indurre all’azione (all’acquisto).

Di questo le aziende beneficiano alla grande e con risultati impressionanti.

Lo dico in prima persona, utilizzando Facebook, Instagram o Google per fare pubblicità per gli studi dentistici. I risultati e il perfezionamento per andare a colpire le persone in target è impressionante.

Tim Cook , CEO di Apple, il 28 gennaio 2021 ha dichiarato questo alla conferenza CPDP sulla protezioni dei dati dell’Unione Europea:

“In un momento di disinformazione dilagante e teorie del complotto alimentate da algoritmi, non possiamo più chiudere un occhio davanti a una teoria della tecnologia che dice che tutto il coinvolgimento è buono – soprattutto se dura a lungo – e il tutto con l’obiettivo di raccogliere quanti più dati possibile. È arrivato il momento di smettere di fingere che questo approccio non abbia un costo. (…) La tecnologia non ha bisogno di grandi quantità di dati personali riuniti in dozzine di siti Web e app per avere successo. In passato, la pubblicità esisteva e prosperava senza di essa”.

Tim Cook, CEO Apple

Tutto questo mi fa davvero sorgere la domanda su quale sia il rapporto corretto con queste tecnologie e quale sia il giusto approccio per un’azione di marketing pubblicitaria su queste piattaforme piene di dati.

Me lo domando quasi contro i miei stessi interessi. Sarebbe più facile per me avere a portata sempre la maggior parte di dati e informazioni possibili sui possibili clienti, così da riuscire a portare nuovi pazienti agli Studi Dentistici che seguo.

Non dico nemmeno che bisogna chiudere tutte queste piattaforme. La pubblicità, come avviene offline, viene messa nelle grandi piazze e nei punti di passaggio. Quindi è normale che ci sia nelle grandi piazze di oggi: i social network.

Il punto è che io non desidero lavorare per portare “camion di nuovi pazienti” dall’online ai gli Studi Dentistici dei miei clienti, sfruttando senza criterio questi dati.

No, sarebbe troppo poco.

La mia azione comunicativa e di marketing è per fare in modo che potenziali pazienti che non si curano da anni per i più svariati motivi possano avere l’occasione di prendere sul serio la propria salute orale e decidere di farsi seguire da un bravo odontoiatra.

Non è questo etico? Non è questa una bella missione da perseguire?

Certo è che dietro una pubblicità ci deve essere un bravo odontoiatra che fornisca vero valore aggiunto al paziente. Il mio compito è quello di tirare fuori il valore aggiunto che c’è già negli Studi Dentistici che seguo, senza inventare nulla.

Con questo presupposto credo che sia possibile continuare a fare marketing online per gli Studi Dentistici.

Anche se le nuove opzioni di Apple dovessero ridurre drasticamente tracciamenti e dati delle persone.

Anche dovessero prima o poi (e me lo auguro) regolamentare a livello politico il possesso dei dati da parte di questi big della tecnologia.

Anche dovessero cambiare tutte le regole, sono convinto che una buona pubblicità – con un messaggio vero, bello e con dietro un dentista di valore – potrà ancora fare la differenza, convincendo le persone a prendere sul serio la propria salute e permettendo agli Studi Dentistici di trovare nuovi pazienti.

Social Media e Dentisti: quali sono i trend del 2020?

Quando parliamo di Social Media pensiamo a Facebook, Instagram e forse qualcuno incomincia a pensare a TikTok

Allora via! Tutti gli studi dentistici all’impazzata ad aprire più profili possibili per essere presenti ovunque, come se il problema fosse semplicemente di occupare uno spazio nel mondo dei Social. Peccato che poi bisogna anche gestirli in qualche modo.

C’è chi pensa di risolvere il problema creando qualche contenuto e pubblicandolo identico su Facebook, Twitter e Instagram. 

Ahi! Bisogna sapere che i social non sono tutti uguali, anzi!

Ognuno ha la sua peculiarità, i suoi strumenti, le sue funzionalità e il suo stile di linguaggio, chi più scritto, chi più visivo. 

E poi – dato di enorme rilevanza – ogni social ha il suo tipo di target, più o meno giovane. 

Dall’altro lato molti studi neanche ci pensano ad aprire un profilo su un canale social. Perché? Perché non sanno nemmeno cosa sono e come funzionano.

Non c’è da stupirsi! All’inizio il nuovo può spaventare e creare qualche dubbio e forse anche un po’ di timore. Ora però c’è chi ti può accompagnare con la sua esperienza professionale e la sua formazione.

Infatti è molto importante sapere quali sono i canali social del momento e quali sono le potenzialità, perché è lì che forse si trova il nostro pubblico che possiamo incontrare.

Ma quali sono i trend del 2020?

Andiamo a vederlo con i dati alla mano perché solo i dati ci possono descrivere in modo oggettivo la realtà e ci aiutano a non essere approssimativi o inesatti nel comprendere la situazione che stiamo vivendo. 

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Utenti attivi sui social media in Italia

Nel 2019 il numero totale degli utenti attivi sui social media sono stati pari a 35 milioni. Cioè il 59% della popolazione totale.

È un dato impressionante! Non possiamo sottovalutarlo… questo ci fa capire che sempre più i social entrano a far parte della vita quotidiana della popolazione. 

Sono diventanti i nostri luoghi d’incontro, nuovi spazi di relazione dove è possibile conoscersi, scambiarsi idee… fare il passa parola. Certo è un mondo virtuale ma i Social network saranno sempre di più le nostre nuove piazze di dialogo, di esperienze e di novità. 

Incredibile come un trend esca un giorno e tutti ne parlino nei giorni successivi in ufficio, a scuola, tra amici…Pensateci: di cosa si parlerà la settimana successiva?

Andiamo avanti, non dimentichiamoci i dati.

Di questi 35 milioni, ben 31 milioni utilizzano i social da smartphone. Un dato enorme, che forse ormai non ci stupisce più di tanto. 

Chi di noi utilizza Facebook dal computer, ormai? Forse solo io, perché lo uso per lavorarci! 🙂

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Ha usato o visitato un social network o un servizio di messaggistica nell’ultimo mese

Un’altra informazioni importante da sapere è che il 98% di un campione italiano intervistato da GlobalWebIndex ha dichiarato di aver usato o visitato un social network o un servizio di messaggistica nell’ultimo mese. Praticamente tutti.

E qui dentro dobbiamo anche considerare Whatsapp, Telegram, Messenger e amici vari. Perché ormai questi servizi non sono semplici messaggi ma si sono trasformati in veri e propri social network di scambio.

Da questi servizi di messaggistica dobbiamo aspettarci sempre più potenzialità e possibilità di business nel futuro.

Procediamo sottolineando un numero che gioca a nostro favore:

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Ha scritto o ha interagito sui social media nell’ultimo mese

Di questo campione intervista il 74% ha scritto o ha interagito sui social media nell’ultimo mese. Anche questo dato ci fa capire che il livello di interazione è molto elevato ed è una buonissima notizia per noi che vogliamo affacciarci sui social media per attirare l’attenzione e la curiosità di nuovi pazienti.

E volete sapere quanto tempo spendono gli italiani mediamente al giorno sui social media?

Rullo di tamburi…

1,
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ore
Tempo medio speso sui social media al giorno

È tantissimo tempo. Se consideriamo che una persona media lavora 8 ore, altre 8 dorme rimangono più o meno 2 ore per i pasti e 4 per sport o altre attività (mettiamoci anche gli spostamenti in auto che spesso ci occupano tempo!)… le altre 2 sono passate sui social media. Incredibile.

Ma quali sono le piattaforme più attive in Italia? 

Qui la classifica è bella ampia e dobbiamo suddividere classici social network dai servizi di messaggistica. Ecco qui sotto i risultati!

Piattaforme social più usate
Youtube
87%
Whatsapp
84%
Facebook
81%
Instagram
55%
Facebook Messenger
54%
Twitter
32%
Linkedin
29%
Skype
27%
Pinterest
24%
Snapchat
12%

Vediamo che in Italia Facebook rimane ancora la piattaforma social con pubblico più ampio, ma è nota la grande ascesa di Instagram su un pubblico più giovane. 

In questo report del 2019 non c’è ancora traccia di TikTok, di cui tanto si discute in questi ultimi mesi. Sicuramente lo vedremo nei prossimi report del 2020.

Come già anticipato, un’attenzione va data alla messaggistica (Whatsapp e Messenger) che performano sempre meglio in termini di conversion sugli utenti che la utilizzano per entrare in contatto con le aziende e anche con gli studi dentistici.

Youtube per l’intrattenimento non ha rivali. 

Ma andiamo un po’ al sodo e vediamo di capire a livello pubblicitario in Italia quante persone possiamo raggiungere con i social media.

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Audience pubblicitario raggiungibile con Facebook

Facebook ancora fa da padrone. Il potenziale target su tutto il territorio nazionale che possiamo raggiungere è di 31 milioni, suddivisi al 48% in femmine e 52% maschi.

Instagram segue con 19 milioni di persone raggiungibili, suddivisi in 51% per la parte femminile e il 49% dai maschietti.

Mi soffermo ancora su Facebook per approfondire un po’ l’età delle persone presenti.

Il target più maturo, tra i 45 e 54 anni, interessante per gli studi dentistici che offrono soprattutto servizi di impianti, implantologia o ricostruzioni è bello corposo: è circa il 22% di tutto il pubblico presente. 

La fascia ancora più alta (55-64 anni) è circa il 15% del pubblico totale.

Andiamo ancora più over. I coraggiosi over 65 presenti su Facebook sono circa il 10%, parliamo di più di 3 milioni di potenziali pazienti presenti.

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%
Pubblico over 45 in target per l’implantologia

A livello di situazione sentimentale il 50% del pubblico di Facebook si dichiara sposato, mentre il 28% si dichiara single. Tra gli altri abbiamo un 12% che si dichiara “impegnato” e un 11% che è “fidanzato”.

A livello di istruzione il 56% del pubblico ha un titolo universitario, mentre il 40% ha raggiunto il diploma della scuola superiore. Il restante 4% dichiara di avere una laurea specialistica.

Con Facebook possiamo anche analizzare il tipo di lavoro, gli interessi, la lingua parlata e molte altre informazioni.

Tutti dati preziosi per riuscire a raggiungere il tipo di pubblico che più desideriamo per il nostro studio dentistico!

Capisci quindi la portata che rappresenta per noi questo tipo di strumenti? 

Conoscere i social media e sapere come usarli e fondamentale per strutturare una adeguata attività di comunicazione che porti risultati reali e concreti nel tempo.

Per concludere.

Oggi Facebook ha un livello di conversione davvero impressionante. Instagram segue con il suo pubblico più giovane ma promette risultati interessanti soprattutto di fronte a contenuti intriganti e originali.

Il chiacchierato TikTok potrebbe incuriosire molte persone. Al momento porta un pubblico giovanissimo, forse troppo per uno studio dentistico, ma se seguirà il trend di Facebook e Instagram che lentamente invecchiano come età media, anche Tik Tok potrebbe diventare uno strumento interessante da presidiare.

Un buon uso dei Social Network significa aver cura fin da ora dei futuri clienti, poterli conoscere meglio e non solo analizzarli per fare profitto. Fare una bella pubblicità come utilizzare bene le possibilità date da Facebook e dagli altri Social è il modo migliore per offrire alle persone che incontreremo servizi e offerte precise e su misura.

Perché come scrive Agostino nelle Confessioni “si conosce solo ciò che si ama” il nostro marketing è proprio questo: aiutare gli Studi dentistici a farsi conoscere e a conoscere i propri clienti perché invertendo l’ordine della celebre frase di sant’Agostino si può amare solo ciò che si conosce!

Nuovi social continuano ad affacciarsi all’orizzonte. Tenerli monitorati e coglierne la reale potenzialità per i nostri possibili pazienti è la mossa migliore per non perdere nuove occasioni. 

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