Poca strategia, molta relazione
Sono stato a pranzo da un ex cliente di mio papà, un agriturismo ad Asiago. Inutile dire che si è mangiato molto bene. Ma quello che mi ha colpito è accaduto dopo il pranzo.
Ci siamo intrattenuti un po’ di tempo nel retro della cucina a parlare con i titolari, Duilio e sua moglie.
Non vedevo Duilio da molto tempo, ero poco più di un ragazzino l’ultima volta che ero stato da loro. Quel giorno mi ha visto un po’ più cresciuto, con due figli al seguito, e non smetteva di parlarmi di mio papà.
“Tuo papà lo conosco da 25 anni, è una grande persona. Non è solo un fornitore o un consulente, è di più, è un amico per me. È proprio un amico”.
Io non credo che mio padre abbia mai attuato qualche strategia di marketing pensata, ma è evidente che il suo obiettivo non era vendere di più, chiudere più contratti, farli produrre di più, ma creare una relazione, essere una spalla per i suoi clienti.
Da lì poi sono arrivate le vendite, i successi, gli obiettivi raggiunti, costruiti sulla relazione e sulla fiducia, non sulla firma di un contratto o di un preventivo.
Senza il desiderio di relazione alla fine il marketing non sarebbe così bello!