Relazioni disinteressate
Algoritmi, cookies, follower,… chi più ne ha, più ne metta. Spesso siamo più occupati a guardare il numero di likes ottenuti o a preoccuparci di seguire l’onda algoritmica degli ultimi trend sui social per avere visibilità.
Come se seguire gli algoritmi sia sufficiente per avere successo, vendere di più, trovare nuovi clienti.
Credo che sia giunto il momento di fare un passo di maturazione. “Non è più l’età dei follower, ma delle connessioni vere”, dice il buon Riccardo Scandellari in uno dei suoi libri.
Ecco. Smettiamola di seguire gli algoritmi pensando che ci salveranno il business. Torniamo all’origine vera del business: costruire relazioni disinteressate per creare e donare valore. Non accade forse così in ogni buona amicizia? Allora sì, che gli algoritmi ci daranno ragione e saranno loro a seguire noi.